News Eseka - Associazione Gianluca Felici Onlus

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News Eseka

Le notizie che giungono dal Camerun, non sono proprio confortanti: le suore che gestivano la piccola missione a Matombe, hanno dovuto momentaneamente lasciare il loro posto e raggiungere le consorelle presso la missione di Eseka, perché ammalatesi di malaria.
La malaria qui colpisce con fortissima virulenza. I mezzi di prevenzione non sono adeguati ad immunizzare permanentemente e i farmaci disponibili, purtroppo, non sono sufficienti a garantire  un pieno recupero e uno stato di salute che permetta loro di continuare il faticoso impegno nella missione. Inoltre le medicine sono molto care e spesso per dare la priorità all'acquisto delle medicine, bisogna rinunciare al cibo. Succede spesso che qualche ragazza accolta nel LAR venga colpita dalla malaria che in Camerun è molto diffusa. Le suore pertanto, oltre a provvedere ai loro bisogni, devono pensare anche a curarle economizzando sul cibo. Esse si adattano mangiando banane e piatti preparati con la fecola della manioca, coltivata nel campo che la nostra associazione ha preso in affitto per loro.

Una ragazza pulisce la manioca che costituisce bona parte del pasto quotidiano
Mamme coi loro piccoli all'incontro mensile nella missione per ritirare la razione di latte

La campagna del latte in polvere per i bimbi le cui mamme sono sieropositive però continua incessantemente. In Camerun muoiono prima di compiere 5 anni 144 bambini su 1.000 nati vivi. Circa la metà dei decessi avviene entro il primo anno di vita. Il Paese è alle prese con una crisi nutrizionale silenziosa che ha come cause principali la scarsità di alimenti e abitudini nutrizionali inadeguate, la carenza di servizi medico-sanitari essenziali, dell'acqua potabile, dei servizi igienici e l'alto tasso di nascite sottopeso.
Le suore ci informano che ad Eseka il numero di richieste di allattamento artificiale aumenta sempre di più. Per quest'anno con le vostre offerte possiamo garantire a 20 bimbi il latte in polvere, ma vorremmo riuscire ad aiutare più famiglie. Ogni giorno infatti si presentano alla porta della missione sempre più mamme ammalate o padri rimasti soli con i loro piccoli chiedendo aiuto.

Noi vorremmo poter fare di più anche se è un periodo difficile e di grossa crisi economica. Bastano meno di 50 centesimi al giorno per  garantire il latte in polvere ad un bambino.

A quante cose potremmo rinunciare noi pensando ad un bambino a cui manca il latte? Ad un caffè, ad un gelato, ad una bibita…
Per noi sono cose normali, ma potremmo considerarle superflue se ci confrontiamo con chi non ha l'indispensabile. Giriamo a voi la supplica di suor Cristina Calusumbi:
Nao vos canseis de ajudar pois, aqui no meio desta pobreza toda a ajuda, è uma graça - Non
vi stancate di aiutarci perché, in mezzo a questa povertà, ogni aiuto è una grazia".


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